Il gran griot (cantastorie) del Sahel Mory Kanté in concerto in Piazza Duomo a L'Aquila martedì 26 agosto alle ore 22:00. Il concerto ad ingresso gratuito, rientra nell'ambito delle attività culturali che si svolgeranno in occasione della tradizionale celebrazione della Perdonanza celestiana, una sorta di Giubileo locale dalle origini medievali, quest'anno dedicato alle tematiche della giustizia e del perdono e rivolto, in particolare, all'Africa e all'India con incontri, dibattiti, convegni, spettacoli musicali.
Ambasciatore della FAO(Organizzazione delle Nazione Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) dal 2001, Mory Kanté, si è esibito in tutto il mondo e ha composto numerose colonne sonore cinematografiche, inclusa quella del film "The Beach" con Leonardo di Caprio. In oltre ha dedicato molto tempo ed energie ad iniziative culturali e sociali in Africa occidentale. Mori Kanté è l’erede della tradizione dei griots, i mitici cantastorie che conservano nel canto le trasmissioni dell'oralità collettiva, storia e vita della comunità. Fin da piccolo si destreggia con strumenti tradizionali come il balafon e la kora. Presto si interessa al rock e alla musica occidentale e, stabilitosi in Costa d'Avorio, forma un gruppo con il quale adatta le sonorità tradizionali malinké al linguaggio elettrico del funk e del rock. Nel 1987 il trionfo internazionale con "Akwaba Beach" album che include il suo singolo di maggior successo, "Yéké Yéké" (due milioni di copie vendute)
Ambasciatore della FAO(Organizzazione delle Nazione Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) dal 2001, Mory Kanté, si è esibito in tutto il mondo e ha composto numerose colonne sonore cinematografiche, inclusa quella del film "The Beach" con Leonardo di Caprio. In oltre ha dedicato molto tempo ed energie ad iniziative culturali e sociali in Africa occidentale. Mori Kanté è l’erede della tradizione dei griots, i mitici cantastorie che conservano nel canto le trasmissioni dell'oralità collettiva, storia e vita della comunità. Fin da piccolo si destreggia con strumenti tradizionali come il balafon e la kora. Presto si interessa al rock e alla musica occidentale e, stabilitosi in Costa d'Avorio, forma un gruppo con il quale adatta le sonorità tradizionali malinké al linguaggio elettrico del funk e del rock. Nel 1987 il trionfo internazionale con "Akwaba Beach" album che include il suo singolo di maggior successo, "Yéké Yéké" (due milioni di copie vendute)

